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Competenze

I. Competenze primarie

Queste rappresentano l’espressione più ampia dell’autonomia legislativa della Provincia. Si tratta di materie, in cui la Provincia non deve dividere la potestà legislativa con lo Stato. In seguito alla riforma della Costituzione del 2001 la potestà legislativa della Provincia in queste materie è soggetta alle seguenti limitazioni: rispetto della Costituzione nonchè dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.

Le materie di competenza primaria – secondo l’elenco dello statuto - sono le seguenti:

  1. ordinamento degli uffici provinciali e del personale ad essi addetto
  2. toponomastica, fermo restando l’obbligo della bilinguità nel territorio della Provincia di Bolzano
  3. tutela e conservazione del patrimonio storico, artistico e popolare
  4. usi e costumi locali ed istituzioni culturali (biblioteche, accademie, istituti, musei) aventi carattere provinciale, manifestazioni ed attività artistiche, culturali ed educative locali, e, per la Provincia di Bolzano, anche con i mezzi radiotelevisivi, esclusa la facoltà di impiantare stazioni radiotelevisive
  5. urbanistica e piani regolatori
  6. tutela del paesaggio
  7. usi civici
  8. ordinamento delle minime proprietà culturali, anche agli effetti dell’art. 847 del codice civile, ordinamento dei “masi chiusi” e delle comunità familiari rette da antichi statuti o consuetudini
  9. artigianato
  10. edilizia, comunque sovvenzionata, totalmente o parzialmente da finanziamenti a carattere pubblico, comprese le agevolazioni per la costruzione di case popolari in località colpite da calamità e le attività che enti a carattere extraprovinciale, esercitano nelle province con finanziamenti pubblici
  11. porti lacuali
  12. fiere e mercati
  13. opere di prevenzione e di pronto soccorso per calamità pubbliche
  14. miniere, comprese le acque minerali e termali, cave e torbiere
  15. caccia e pesca
  16. alpicoltura e parchi per la protezione della flora e della fauna
  17. viabilità, acquedotti e lavori pubblici di interesse provinciale
  18. comunicazioni e trasporti di interesse provinciale, compresi la regolamentazione tecnica e l’esercizio degli impianti di funivia
  19. assunzione diretta di servizi pubblici e loro gestioni a mezzo di aziende speciali
  20. turismo e industria alberghiera, compresi le guide, i portatori alpini, i maestri e le scuole di sci
  21. agricoltura, foreste e Corpo forestale, patrimonio zootecnico ed ittico, istituti fitopatologici, consorzi agrari e stazioni agrarie sperimentali, servizi antigrandine, bonifica
  22. espropriazione per pubblica utilità per tutte le materie di competenza provinciale
  23. costituzione e funzionamento di commissioni comunali e provinciali per l’assistenza e l’orientamento dei lavoratori nel collocamento
  24. opere idrauliche della terza, quarta e quinta categoria
  25. assistenza e beneficenza pubblica
  26. scuola materna
  27. assistenza scolastica per i settori di istruzione in cui le province hanno competenza legislativa
  28. edilizia scolastica
  29. addestramento e formazione professionale.

II. Competenze secondarie

In seguito alla riforma della Costituzione del 2001, la potestà legislativa della Provincia in queste materie è soggetta al limite del rispetto dei principi fondamentali contenuti nella legislazione dello Stato, il che piu o meno significa, che allo Stato è riservata la disciplina di principio, mentre la Provincia più emanare la disciplina di dettaglio. La Provincia, pertanto, deve dividere la potestà legislativa con lo Stato e l’autonomie normativa ad essa riservata è meno ampia di quella nelle materie di competenza primaria.

Le materie di competenza secondaria - secondo l’elenco dello statuto - sono le seguenti:

  1. polizia locale urbana e rurale
  2. istruzione elementare e secondaria (media, classica, scientifica, magistrale, tecnica, professionale e artistica)
  3. commercio
  4. apprendistato, libretti di lavoro, categorie e qualifiche dei lavoratori
  5. costituzione e funzionamento di commissioni comunali e provinciali di controllo sul collocamento
  6. spettacoli pubblici per quanto attiene alla pubblica sicurezza
  7. esercizi pubblici, fermi restando i requisiti soggettivi richiesti dalle leggi dello Stato per ottenere le licenze, i poteri di vigilanza dello Stato, ai fini della pubblica sicurezza, la facoltà del Ministero dell’interno di annullare d’ufficio, ai sensi della legislazione statale, i provvedimenti adottati nella materia, anche se definitivi. La disciplina dei ricorsi ordinari avverso i provvedimenti stessi è attuata nell’ambito dell’autonomia provinciale
  8. incremento della produzione industriale
  9. utilizzazione delle acque pubbliche, escluse le grandi derivazioni a scopo idroelettrico
  10. igiene e sanità, ivi compresa l’assistenza sanitaria e ospedaliera
  11. attività sportive e ricreative con i relativi impianti ed attrezzature.

III. Competenze terziarie

La potestà legislativa della Provincia in queste materie è limitata alla integrazione delle disposizioni legislative dello Stato.
In virtù dell’art. 10 Statuto la Provincia può esercitare tale potestà nella materia del collocamento e avviamento al lavoro.